Informazioni personali
mercoledì 16 febbraio 2011
Isao Okano ovvero lo Stato dell'Arte.
giovedì 21 ottobre 2010
Busta di fave!
domenica 21 febbraio 2010
INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge, buia come il pozzo piu' profondo che va da un polo all'altro, ringrazio quali che siano gli dei per la mia inconquistabile anima.
Nella morsa della circostanze, non mi sono tirato indietro, ne' ho pianto.
Sotto i colpi d'ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china.
Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime appare minaccioso ma l'orrore delle ombre, e anche la minaccia degli anni non mi trova, e non mi troverà spaventato.
Non importa quanto sia stretta la porta...quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima.
-William Ernest Henley -
mercoledì 17 febbraio 2010
Volare...

venerdì 12 febbraio 2010
Come diventare CINTURA NERA di BJJ!

Il jiujitsu, il grappling, la lotta...sono come tutto il resto degli avvenimenti che ci circondano: a volte ci sono giornate positive, a volte giornate negative...l'importante e non desistere mai.
sabato 6 febbraio 2010
2010 World Sportaccord Combat Games a Pechino.
" Nel Marzo 2009 la Sportaccord ha raggiunto un accordo con la città di Pechino, Repubblica
Ma cos'è Sportaccord? e che opportunità rappresentano questi giochi per il Grappling?
(http://www.beijing2010.org/ sito ufficiale dei 2010 World Sportaccord Combat Games)
giovedì 4 febbraio 2010
Europei di BJJ 2010: imparare dai grandi.
sabato 23 gennaio 2010
Lapel Chokes
mercoledì 4 novembre 2009
La paura uccide la mente.
Non devo aver paura. La paura uccide la mente.
La paura è la piccola morte che porta con se l'annullamento totale.
Guarderò in faccia la mia paura.
Permetterò che mi calpesti e mi attraversi.
E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso.
La' dove andrà la paura non ci sarà piu nulla.
Soltanto io ci sarò.
Frank Herbert - DUNE -
OTOEMATOMA: medaglia o cicatrice?

Ma cos'è dal punto di vista sanitario un otoematoma?
Il padiglione auricolare esterno è composto prevalentemente da cartilagine rivestita da pericondrio, tessuto sotto-cutaneo e pelle. Traumi diretti o continue frizioni dell'orecchio esterno possono dare esito alla formazione di un ematoma (deposito di sangue) nello spazio virtuale che esiste fra pericondrio e cartilagine del padiglione. La separazione fra pericondrio e cartilagine puo' addirittura condurre a necrosi della cartilagine qualora questa comprometta la naturale irrorazione sanguigna del tessuto cartilagineo. Tuttavia, il problema estetico e di salute più frequente è quello della fibrosi cicatriziale conseguente alla formazione di questi ematomi. Essa avviene principalmente a causa della necrosi cartilaginea e conseguente calcificazione, dando luogo al tipico "orecchio a cavolfiore" che ben distingue grapplers, lottatori, judoka, rugbisty, pugili etc etc... Inoltre, le complicanze dovute a calcificazioni estese, soprattutto a carico del canale uditivo, possono essere importanti con otiti di origine infettiva e potenziale perdita parziale di funzionalità uditiva. Infatti gli otoematomi non devono essere trascurati, e vanno anzi trattati tempestivamente e con determinazione, al fine di impedire l'estendersi della raccolta ematica, ridurre la necrosi/calcificazione ed impedire l'infezione della raccolta ematica da parte di batteri patogeni esterni.
Cosa fare se l'orecchio si "rompe"?
Ovviamente, e nonostante tutte le precauzioni che si possano adottare per evitare l'insorgenza di un otoematoma (su tutti l'uso di protezioni specifiche per l'orecchio esterno), la possibilità che durante l'allenamento, in un momento in cui l'orecchio non è protetto, si verifichi accidentalmente un infortunio del genere è un evento affatto remoto. In questo caso, ed a seconda dell'entità dell'infiammazione e del versamento di liquido presente è opportuno agire in maniera opportuna: è di fondamentale importanza NON trascurare il versamento, in quanto esso può arrivare a calcificazione definitiva in circa 5-7 giorni in assenza di trattamento, ovvero peggiorare ed estendersi con il sovrapporsi di ulteriori traumi. nnanzitutto ci sono molteplici vie di affrontare un Otoematoma...e la cosa migliore è combinarle.
- ghiaccio: il principe di tutti i trattamenti, da applicare fino a due tre giorni dall'insorgenza dell'otoematoma e SEMPRE dopo ogni allenamento effettuato in presenza della lesione. Da NON applicare per più di 10 min. consecutivi (pericolo di ustione da freddo alla pelle dell'orecchio). Esso favorisce il riassorbimento del versamento ematico tramite vasocostrizione e ostacola l'estendersi della lesione dopo l'allenamento.
- creme cortisoniche anti-infiammatorie (Gentalyn Beta, Localyn...etc), utili per sfiammare l'orecchio e attenuare il dolore. Le creme associate ad antibiotico sono ottime in caso di drenaggio dell'orecchio tramite puntura evacuativa, essendo l'orecchio poco vascolarizzato e propenso ad infettarsi.
- creme epariniche (Hirudoid, Reparil, etc...), utili per evitare la formazione del coaugulo e la conseguente calcificazione. Da applicare SEMPRE, fino a guarigione completa, in associazione anche con creme cortisoniche e come coadiuvanti per il drenaggio dell'orecchio.
- drenaggio evacuativo: in questo caso il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista medico in quanto esso rappresenta un'operazione semplice ma non scevra da complicanze (anche gravi) qualora non effettuata da persone qualificate. Di seguito allego un filmato ad esclusivo scopo illustrativo.
- RIPOSO.
N.B. Otoematomi ed infortuni vari vanno risolti SEMPRE sotto la supervisione
di personale sanitario specializzato, in nessun modo questo articolo vuole o
deve intendersi come materiale di divulgazione scientifica sanitaria. Se avete
un problema di salute CONSULTATE il vostro medico di fiducia.

